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mercoledì 20 ottobre 2010

Lavorare non stanca

A quante persone è capitato e capita ancora sicuramente di dover lavorare sette giorni su sette, passando il tempo ad autocommiserarsi. Ormai quasi tutte le categorie di lavoratori sono in questa situazione. tutti quanti siamo presi da questa folle gare per pagare debiti, bollette, scadenze, per pagarci uno stile di vita molte volte che ci siamo scelti e che però ci spingerà a dover lavorare ancora di più, o perchè ci sono i figli che devono studiare etc.
Insomma tutti quanti almeno una volta ci siamo ritrovati a sognare come sarebbe  bello vivere senza far nulla, magari da pensionati, liberi, di andare dove si vuole,  o di dormire fino a tardi.

 Mi sono preso la briga di intervistare i pensionati, che conosco e che  incontro ogni giorno, e ho fatto una singolare scoperta: tutti quanti hanno problemi di ansia e si cercano cose da fare, obbi, o altri lavori.
Chi si ferma comincia ad accusare dolori, disturbi imprecisati, si svegliano nel sonno nervosamente. La gran maggior parte sia sul piano fisico, sia su quello mentale, a non far nulla si sentono uno straccio. Forse non è a caso che il poeta svizzero Henri Fredéric Amiel ha detto:
"E' il lavoro che da sapore alla vita!"
La gran maggior parte dei pensionati come dicevo scelgono di riprendere a lavorare, chi aiuta i figli, che si trova qualche lavoretto in nero, chi si trova qualche hobbie, e tutti quanto loro affrontano le preoccupazioni della vita con più serenità rispetto a coloro che stanno senza far nulla.
M.C. , un simpatico anziano di 71 anni dice: -Sento che la mia vita è utile e ha uno scopo, e il merito è del lavoro nel quale mi sono rituffato.-
In effetti a guardarsi in torno le persone con l'aria più soddisfatta sono proprio quelle che lavorano di più.

Mi rendo conto, naturalmente, che quanto sto dicendo può apparire privo di senso a coloro che, a causa di questa crisi sono costretti a rimanere con le mani in mano contro la loro volontà. Ai disoccupati va tutta la mia comprensione.
Rimanere senza lavoro è molto di più di un disastro economico: è una cosa che avvelena l'anima.

giovedì 7 ottobre 2010

7 regole per barattare

Barattare significa soddisfare delle esigenze, e tutti hanno bisogno di qualcosa. Se siete in grado di procurare alla gente ciò che vuole potrete chiedere in cambio qualunque cosa. Oltre a barattare beni materiali, potrete scambiare tempo, talento, spazio, servizi, informazioni e favori.
Se vi siete mai messi d'accordo con un amico per andare con una sola auto al lavoro, se aveta badato al bambino di qualcuno che vi ha poi reso il favore, avete già praticato l'arte del baratto. Sta di fatto che, una volta che avete smesso di pensare ai "soldi" per privilegiare il "valore", non c'è più limite a quello che potete ottenere.
Oltre a ciò il baratto offre tutta una serie di insperati... effetti collaterali.
Visto che di rado, o quasi mai, si stipulano patti per iscritto, i barattatori finiscono per diventare persona animate da grande fiducia nel prossimo: abituati come sono a scommettere su se stessi, sono disposti a fare altrettanto anche sugli altri.
  1. Fate l'inventario dei vostri beni. Preparate un elenco di tutto ciò che non vi serve più e che non usate a tempo pieno. Avete una stanza in più? Offritela a una studentessa che in cambio vi sbrighi le facende di casa o si occupi del giardino. Tempo libero? Offrtevi come baby sitter a chi vi puo dare qualcosa in cambio. Elencate le cose che vi piace fare. I vostri componimenti scolastici erano ben scritti? Potete barattare il vostro tamlento. Sapete cucire? Molte persona potrebbero offrirvi qualcosa in cambio di questa abilità. Se ritenete di non avere nessun talento pensateci bene. Soffrite "telefomania"? Offitevi al direttore di qualche associazione o circolo: potete procurargli dei nuovi iscritti a furia di telefonate, in cambio di una tessera gratis per voi.
  2. Calcolate bene il valore della vostra "merce" di scambio. E' il tempo o il talento che avete più degli altri? Il talento vale il doppio del tempo ma qualche volta farete bene a offrirlo per poco, almeno all'inizio. Più tempo avete da offrire, più interessanti saranno le prospettive di scambio. Consultate le inserzioni sul giornale o sulla stampa specializzata. Se siete ancora incerti lasciate che siano gli altri a fissare la condizioni: potreste trovarle più interessanti di quel che credevate.
  3. Trovatevi il giusto partner. Tenete presente questa regloa aurea: Per quanto denaro una persona posegga, ci sarà sempre una cosa di cui potrà avere bisogno. Senza dire che a volte sarete voi i primi a fargliene prendere coscienza. Per esempio, una volta avrei dovuto chiamare qualcuno per delle riparazioni in casa, ma la spesa era superiore a quanto avrei potuto permettermi. Conoscevo un esperto d' arredamento molto abile, che però rovinava i suoi progetti con l'uso di colori stridenti. Gli descrissile riparazioni che mi servivano, avvertendolo che però non potevo pagarlo ma che avevo un buon gusto in fatto di colori e potevo quindi aiutarlo nella sua attività. Scoprii così che era addirittura daltonico: scelsi per lui tinte e colori per alcuni suoi design e in cambio mi fece tutte le riparazioni che mi servivano.
  4. Stabilite in anticipo le condizioni. Rispondete a interrogativicome: quali sono le condizioni necessarie per accordarvicon reciproca soddisfazione? Dove andrà fatto il lavoro? Chi pagherà i materiali? Chi farà la consegna? Esistono limiti di tempo? Se il fattore tempo potreste spuntare condizioni più favorevoli. Ricordo che una volta avevo bisogno diun mobiliere che mi sistemassa un armadio. Era talmente bravo da poter dettare le sue condizioni, ma quando gli dissi che poteva metterci tutto il tempo che voleva, acettòsenza batter ciglio le mie. Ben di rado I patti stipulati al momento funzionano tanto bene quanto quelli fissati in anticipo.. Una volta mi innamorai di una sedia a dondolo esposta nella bottega di un anticuario; feci così parecchie visite prima di scoprire "la cosa" di cui il proprietario poteva avere bisogno. ( Ricordatevi: trattate sempre direttamente.) Usando carta, matita e fil di ferro preparai di cartellini per i prezzi a forma di uccello, infatti l'insegna del negozio figurava un uccello. L' uomo ne rimase talmente tanto entusiasta che mi promise di portar via la sospirata sedia  prima che avessi finito i 200 cartellini per pagarla.
  5. Sforzatevi di essere elastici. Il valore, o l'importanza, dei beni e servizi varia a seconde delle persone. Se non vi convince la prima offerta, cercate altrove. Oppure tentate di ottenere condizioni migliori chiedendo qualcosa di più: ad esempio - nel caso di apparecchi meccanici - un periodo di prova. C'è gente che dice no soltanto perchè non sa trattare. Se vi dicono di no, ritentate cecando di offrire condizioni più interessanti. Alla fine vi metterete d'accordo. Siate flessibili. Una volta rifiutai una ringhiera per le scale perchè non in stile con la maia casa. Se invece l'avessi accettata, avrei potuto barattarla con la ringhiera di legno che desideravo. Si può istituire una sorta di "coopoerativa" di baby-sitter le cui ederenti si occupano a turno l'una dei bambini dell'altra. Molto promettenti sono anche le iniziative in campo alimentare. Se avete una stanza libera, offitela come deposito viveri al resto del gruppo in cambio di cibi gratuiti o di uno sconto, Oppure fatevi concedere uno sconto in cambio di qualche ora di lavoro. Acettate danaro. Un ragazzo di mia conoscenza ha venduto una cucciolata di 13 cagnolini a 50 Euro l'uno; col ricavato ha comprato un cavalino e una sella, li ha quindi scambiati per un go-kart, lo ha ceduto per una moto e infine è riuscito a barattarli per un' automobile.
  6. Immaginate un modo per far pagare agli altri quel che valete voi. Se desiderate ardentemente aimparare gli ultimi balla alla moda, o le arti marziali, trovate un esperto del settore e suggeritegli di organizzare un corso di lezioni. Poi offritevi di trovare allievi paganti in cambio di lezioni gratis per voi. Questo vele anche per le ripetizioni scolastiche. Se volete una macchina valutate se è proprio necessario acquistarla.
  7. Passate parola. Più sono le persone che vi prendono parte, più facile è ottenere ciò che si vuole. Inoltre più si pratica il baratto, più facile esso diventa. Se esitate ed avvicinare la gente cominciate con i componenti della vostra famiglia. Quando anche i vostri figli avranno imparato l'arte del baratto, cercheranno altre alternative prima di chiedervi soldi, inoltre li stimola ad arrangiarsi meglio nei tempi duri della vita.
Non si può mai sapere fino a che punto può giungere ilo baratto. Ma una cosa è certa: porterà nella vostra vita nuove dimensioni e nuovi amici. La prossima volta che vi serve qualcosa, non mettete mano al portafogli. Guardate piùttosto negli occhi il proprietario di ciò che volete, e ditegli: " mi piace. Cosa vuoi in cambio?"